Rituali per approcci preliminari ed appuntamenti…Risposte
Quando arriva il momento di flirtare nella speranza di trovare l’anima gemella, quali sono le cose che funzionano? L’approccio diretto “Ciao, non ho potuto fare a meno di notare i tuoi begli occhi?”. Sottili allusioni? “Difficile prenderti?”. Queste erano alcune delle mie domande durante una conversazione con Helen Fisher, una professoressa di antropologia alla Rutgers University, ed autrice del libro Why We Love: The Nature and Chemistry of Romantic Love. La Prof.ssa Fisher ha dedicato i propri studi all’analisi dei rituali negli approcci preliminari tra esseri umani – ed i risultati di questi studi sono a suo giudizio perfettamente applicabili allo scenario odierno. “Anche ai giorni nostri, gli esseri umani adottano antiche strategie di corteggiamento che vengono utilizzate in tutto il mondo animale”, aggiunge la Fisher. Ho deciso di accompagnarla in una serata a giro per bar e locali, per cercare di capire quali siano le cose che funzionano (e quelle che non funzionano) nelle tecniche di corteggiamento. Sei ore, due bar ed uno (o due?) locali più tardi, abbiamo fatto alcune interessanti scoperte. Seguiteci nel nostro viaggio, e cercate di imparare!
Destinazione #1: Il classico bar per flirtare
La prima meta: Starbucks. Secondo la mia opinione, la donna con la camicia verde sta sorseggiando un cappuccino e conversando con degli amici. Per Helen Fisher, invece, sta succedendo qualcosa di molto più primordiale: La donna con la camicia verde sta cacciando ed ha già individuato la propria preda – un uomo alto, vestito di blu, che le siede accanto.
“Vedi come il suo corpo sia girato verso di lui e puoi vedere le sue mani vicino alla faccia mentre ride?” La Fisher mi sussurra mentre sorseggia la sua tazza di latte. “E la tattica dell’’ala spezzata’. Gli sta inviando un messaggio implicito che dice, ‘proteggimi.’ Agli uomini piace molto.”
Infatti, la Fisher dice che i segnali di attrazioni di tipo sessuale si manifestano anche quando le persone non ne sono coscienti. Il modo in cui ti siedi di fronte al tuo cappuccino o alla tua birra rappresenta una sorta di danza di corteggiamento. “La prima cosa che gli animali fanno allo scopo di trovare un partner, è quella di marcare il proprio territorio”, dice la Fisher. Persone che posizionano un computer portatile sul tavolo o il proprio cappotto od una borsa sulla sedia accanto, spiega, stanno cercando di delimitare un perimetro in modo da poter procedere al livello successivo del corteggiamento: attrarre l’attenzione.
“Hai notato come quel ragazzo stia bevendo il proprio drink utilizzando l’intero braccio?” sottoline la Fisher. “Non si sognerebbe mai di farlo a casa sua.” Egli allunga il proprio braccio all’indietro facendo un gesto che la Fisher chiama ‘fiducia del petto’ per apparire il più formidabile possibile. “I gesti finalizzati al corteggiamento rientrano per lo più in due categorie: cercare di apparire grandi e cercare di apparire piccoli” spiega. Tradizionalmente, gli uomini cercano in genere di apparire grandi o ‘minacciosi’ mentre le donne cercano di apparire piccole o ‘servili’. Anche la direzione in cui vengono posti i piedi può essere esplicativa: “I piedi possono indicare un segnale chiaro” dice Helen. “Le persone sono generalmente piuttosto coscienti del proprio corpo e delle proprie mani, ma si scordano di controllare i propri piedi”.
In che modo si evolvono queste gesture preliminari? Per le donne, suggerisce la Fischer, ricorrendo al ‘flirt in cinque gesti’. “Guardi negli occhi qualcuno, muovi la testa su un lato, alzi le sopracciglia, guardi in basso, quindi distogli lo sguardo”, spiega, aggiungendo che le donne sono in genere più abili nella vita sociale e per questo più portate ad iniziare il corteggiamento. Tuttavia, ad un certo punto, deve verificarsi un trasferimento: in altre parole deve essere l’uomo ad impugnare e gestire la situazione.
Destinazione #2: Un bar più esclusivo
La Fisher ed io decidiamo di andare in un bar che abbia un’atmosfera più alternativa. Ci mettiamo ad osservare altri rituali di corteggiamento: “Vedi quelle due ragazze là? Credo che vogliano essere corteggiate”, dice la Fischer, accennando a due ragazze intorno ai venti anni, vestite in modo alternativo che indossano cappelli a maglia e sono sedute ad un tavolo appartato del Grey Dog’s Coffee. Sebbene vestite in modo tale da attirare l’attenzione, le ragazze adottano una diversa tattica di corteggiamento denominata “handicapping.” “Stanno dicendo, ‘Siamo talmente attraenti che non dobbiamo ostentarlo,’” dice la Fisher.
Quattro ragazzi seduti vicino notano le due ragazze ridacchianti ma nessuno di loro fa qualcosa per rompere il ghiaccio; la loro riluttanza è comprensibile: Dopo tutto, cosa puoi dire ad una sconosciuta che non manifesta un lato dolce? La Fisher suggerisce di provare con delle domande (“Scusa, conosci un posto nelle vicinanze dove mangiare un boccone?”) e con dei complimenti (“Quella custodia per portatile è davvero carina. Dove l’hai comprata?”), dal momento che entrambe le frasi prevedono una risposta e portano al livello successivo di corteggiamento: ‘conversazione di avvio.’ “Si chiama ‘conversazione di avvio’ poiché non importa l’argomento della conversazione” La Fisher sottolinea: “Se qualcuno è interessato a te, continuerà a parlarti.”
Mentre la conversazione procede, potrebbe subentrare un atteggiamento chiamato “riflesso” dice la Fisher. Nel corso del “riflesso” le coppie sorseggiano il caffé o accavallano le gambe all’unisono, mimando i rispettivi movimenti. E un modo molto potente per sviluppare un rapporto, dal momento che aiuta a sincronizzare ed armonizzare i pensieri reciproci”, spiega la Fisher.
Si dovrebbero inoltre considerare quelli che vengono definiti come ‘gesti di intenzione.’ “In altre parole, ciò significa che l’altra persona vuole toccarti ma, siccome non ha la certezza che tu possa gradire, opterà per massaggiarsi un braccio o una gamba”, dice la Fisher.
Vediamo una coppia seduta in un angolo che si offre vicendevolmente cucchiaiate di torta. Questo tipo di atteggiamento è maggiormente identificabile come corteggiamento in azione, dice la Fisher. Per consolidare un ‘collegamento’ le coppie sono portate a cimentarsi in ‘corteggiamenti nutritivi’, — offrendo al rispettivo partner un sorso del proprio tè o parte della propria pietanza. “Si tratta di un comportamento comune a diverse specie animali”, nota la Fischer. “Quando un maschio scimpanzé offre ad una femmina un pezzo di canna da zucchero, la femmina si accoppia col maschio prima di cibarsene. Gli esseri umani agiscono più lentamente, ma noi tutti sappiamo che a questo mondo non esiste una cena gratis!”.
Mentre uomini e donne rispondono in modo simile a diverse tattiche di corteggiamento, un ambito nel quale agiscono in modo diverso è quello del contatto visivo. Per dimostrare la sua convinzione, la Fischer indica un uomo che ha spostato la propria sedia per sedersi accanto ad una donna piuttosto sederle di fronte. “Ciò è spiegabile dal fatto che, mentre le donne approfondiscono l’intimità mediante il contatto frontale, gli uomini sono portati ad evitare questo tipo di contatto poichè lo trovano sconfortevole e talvolta perfino invasivo”, spiega la Fisher. La spiegazione di questo fatto affonda le radici nell’antichità, quando gli uomini erano costretti da una parte a fronteggiare i nemici e dall’altra a sedere di fianco agli amici. Anche per questo motivo, gli uomini adorano guardare una partita di calcio al pub seduti accanto agli amici mentre le donne adorano guardare la persona che amano nel corso di una cena romantica a lume di candela. “Quando le coppie litigano in merito a questi comportamenti, litigano anche riguardo a milioni di anni di evoluzione”, spiega la Fisher. “Gli uomini e le donne sono sostanzialmente diversi in molti aspetti, niente può cambiare questo fatto in tempi brevi”.
Destinazione #3: Un bar affollato di Venerdì sera per osservare tattiche di corteggiamento
Cerchiamo di capire come la danza di corteggiamento appare in un contesto più ‘intenso’, un bar che si chiama Peep. Mentre ci mettiamo a sedere, la Fisher sottolinea in modo chiaro che la coppia seduta al nostro fianco è una coppia innamorata. I loro movimenti sono sincronizzati, si scambiano sorsi delle rispettive bevute e si scambiano segni che fanno pensare ad una luna di miele. Nonostante tutto, la loro danza di corteggiamento è appena iniziata, dice la Fisher. A questo punto, la ‘protezione’ dell’altra persona diviene una priorità e questa coppia illustra tale principio in modo perfetto. “Adesso, normalmente, l’uomo offrirebbe alla donna la sedia posta contro il muro per segnalare che la sta proteggendo” dice la Fisher. “Tuttavia, in questo caso, è lui a sedere sulla sedia contro il muro mentre la donna ha la schiena rivolta verso la sala del locale. Potrebbe derivare dall’abbigliamento della donna”. Gli indumenti in questione? Una camicetta con una scollatura che, se la donna si fosse seduta rivolta verso la folla del locale, avrebbe attirato l’attenzione di tutti gli uomini presenti. “Vestendosi in quel modo, sta chiedendo di essere protetta,” spiega la Fisher. “E probabilmente per questo motivo che l’uomo ha scelto la sedia contro il muro, in modo che la partner attiri meno attenzione”. Simili atteggiamenti di possessività sono più necessari di quanto non si possa pensare. Uno studio recente ha rivelato che il 60 per cento degli uomini ed il 53 per cento delle donne hanno ammesso di aver corteggiato persone già impegnate in relazioni sentimentali. Mentre è angoscioso pensare che la persona che amiamo possa essere conquistata da nuovi seduttori, la Fisher sottolinea che una giusta dose di competitività può indurre ad essere più affettuosi, premurosi e, in altre parole, partners migliori.
Infatti, mentre guardiamo attorno nel bar, notiamo questo principio in azione: una donna con un top seducente, jeans e tacchi a spillo che sta flirtando con due uomini. “Sta dando ad entrambi lo stesso tipo di attenzione”, nota la Fisher. “Siccome non ha ancora le idee chiare su chi dei due le piaccia, entrambi gli uomini cercano di fare del proprio meglio”. Facciamo ritorno a casa prima di scoprire chi dei due sia eventualmente riuscito a vincere la sfida. Mi fermo un attimo a riflettere: il corteggiamento si limita a creare vincenti e perdenti? E forse il gioco dell’amore spietato e non caldo ed elettrizzante? “Il gioco dell’amore non è bello,” dice la Fisher, “ma in fondo, è la più grande scommessa. Niente è così importante.” Dopo aver ascoltato la Dott.ssa Fisher nel corso di questa serata a giro per locali, mi sento pronta a giocare al gioco dell’amore.
Judy Dutton è l’editore esecutivo di Happenmag.com e vive a Brooklyn NY. Ha scritto articoli per Women’s Health, Redbook, Cosmopolitan
ed altre riviste statunitensi.